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Se il dipendente non rientra dalle ferie deve giustificare l’assenza

di Barbara Garbelli


Le motivazioni che si possono ricondurre a un’assenza del lavoratore dopo il periodo di ferie sono sostanzialmente due: l’insorgere di un evento di malattia durante l’assenza del lavoratore che prosegue anche al termine del periodo di ferie o, in alternativa, si potrebbe registrare una prosecuzione non autorizzata delle ferie precedentemente concesse.


Se il lavoratore si ammala successivamente l’inizio del periodo di ferie, queste vengono tendenzialmente sospese e riconvertite in assenza per malattia, ma solo nel caso in cui la patologia contratta non permetta il recupero psicofisico. È il medico di base a definire se emettere o meno il certificato medico, tenuto conto della possibilità (o meno) di ristoro psicofisico del lavoratore durante lo stato di malattia.


Per tutelare il suo accesso alla malattia sospensiva delle ferie, il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro lo stato di malattia (con le modalità e i tempi previsti dal contratto collettivo nazionale o aziendale) e inviare il numero di protocollo del certificato medico attestante lo stato di malattia entro 48 ore dall’inizio dell’assenza. Il datore di lavoro, in ogni caso, può provare attraverso i previsti controlli sanitaria se la malattia compromette o meno il recupero psicofisico dato dalle ferie.


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