NEWS 30
Eliminato il tetto del 5% dei beni ammortizzabili. Tutte le spese di manutenzione ordinaria potranno essere recuperate in un’unica soluzione
Il decreto Irpef – Ires (n. 192/2024) semplifica e rende più vantaggiosa la deducibilità delle spese di ammodernamento, manutenzione e ristrutturazione degli immobili utilizzati come studi professionali.
Con decorrenza dal periodo d’imposta 2024 non sarà più necessario individuare le spese incrementative (che aumentano il valore dell’immobile) di manutenzione straordinaria. Inoltre, le spese di manutenzione ordinaria saranno dedotte in un’unica soluzione in base al principio di cassa, cioè all’atto del pagamento. Stesse regole anche per gli immobili ad uso promiscuo (casa/studio) ma la deduzione è ridotta al 50 per cento.
L’ammortamento riguarderà soltanto le spese di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione. Per queste la deducibilità sarà possibile in sei quote costanti, nell’esercizio stesso in cui sono state sostenute e nei cinque successivi, anche se dovesse trattarsi di spese incrementative. È stato così eliminato il parametro del plafond del 5% che limitava la deducibilità di queste spese in un’unica soluzione all’atto del sostenimento, ma entro il tetto del 5%, appunto, del costo dei beni materiali ammortizzabili esistenti all’inizio dell’esercizio.
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